ELEZIONI COMUNALI PIACENZA 2012
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Bersani e Reggi per Paolo Dosi sindaco
presso la Sala dei Teatini
Bersani e Reggi per Paolo Dosi sindaco
Sede dell`incontro è la bella Sala dei Teatini, nella quale Pierluigi Bersani, Roberto Reggi e Francesco Cacciatore si sono dati appuntamento per sostenere la candidatura a sindaco il rappresentante uscito vittorioso dalle primarie dl centrosinistra, Paolo Dosi. "Non è una buona aria quella che soffia, di questi tempi, sulla politica - apre il suo intervento Francesco Cacciatore - ma le risposte che abbiamo dato alla nostra città in questi ultimi 10 anni di buongoverno sono una risposta concreta all`esigenza di continuare su questa strada. Queste amministrative sono una possibilità unica per mantenere vicina la nostra città ai temi concreti, per continuare il cammino nel mantenimento delle promesse, quel cammino che ha consentito a Piacenza di fare un passo avanti, di non essere più la Cenerentola dell`Emilia Romagna. La nuova e futura classe dirigente di questa città è nella nostra lista, gente giovane e proiettata nel futuro, una scelta che mi fa orgoglioso di esserne il capolista. Per continuare a governare altri 10 anni abbiamo tutte le carte in regola".
La folla partecipa con entusiasmo alle parole dei rappresentanti, che sottolineano con applausi i passaggi e le frecciate ai contendenti, come quando Pierluigi Bersani, nel suo intervento, parla dei tanti "populismi in cerca d`autore", o di Grillo che "deve raccogliere voti dai legisti delusi e da qualche berlusconiano disilluso". Provocatore e ottimista, Bersani procede spedito nell`analisi di questo "disastroso" governo berlusconiano, al quale "non gli venga in mente di stare nascosto dietro a Monti dopo avergli lasciato sul groppone le macerie di un`Italia disperata, per fare il giro e spuntare dall`altra parte…". L`apice dell`acclamazione il segretario del PD lo raggiunge però quando parla di Alfano e Berlusconi "ora tutti impegnati in un completo restyling, capaci di portare liste da W la mamma, alla quale noi non risponderemo con W il papà, noi siamo un partito, il Partito Democratico, del quale vado molto orgoglioso". Il lungo discorso è interrotto dagli applausi e dalle risate del pubblico quando afferma, parlando sempre di Alfano e Berlusconi, che "si definiscono carismatici, ma da dizionario il carisma è un dono divino, per cui autodefinirsi carismatici, non solo è da presuntuosi, ma è anche da coglioni…".
Il sindaco uscente Roberto Reggi prende la parola per esprimere soddisfazione per le persone che siedono al suo fianco, persone di valore, che mi fanno capire che posso essere davvero orgoglioso di aver servito la mia città, di avere raggiunto obiettivi importanti, di avre dato quelle risposte che ci eravamo prefissi "ma ciò che mi fa più contento sono le persone che sono qui con me: una squadra solida e vincente".
Un invito a reagire con il massimo impegno e consapevolezza arriva dal candidato Paolo Dosi, il quale afferma che "abbiamo un progetto da una parte legato alla continuità di quanto svolto finora, dall`altra che si volge al futuro". Un progetto nel quale si fondano gli elementi necessari e le competenze per una continua crescita della città, per poter dire e dimostrare ai piacentini che "gli anni migliori, nonostante tutto, sono davvero davanti a noi - continua Dosi - e dobbiamo, per questo, agire con il massimo impegno, dandoci da fare in questi ultimi giorni di campagna per portarci a casa la vittoria subito, per il bene di Piacenza e dei piacentini".
La chiusura è nelle mani e nelle parole di Bersani, il quale plaude al sindaco uscente, Roberto Reggi e alla sua squadra, ai quali, sostiene, va il merito dei risultati ottenuti, di una città migliorata, perché "Reggi è stato un grande sindaco - conclude Bersani - e lascia il testimone a Paolo Dosi, un ottimo candidato. Anche per questo sono orgoglioso della mia città".

Roberto Rossi



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